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Col passare dei secoli, la miniera di Bex è stata visitata da ospiti illustri. Tra di loro 'Jean-Jacques Rousseau ' (noto scrittore), che è venuto nel 1754. 'Alexandre Dumas' che ha scoperto la Miniera il 28 settembre 1832. Ha percorso allora a piedi il tragitto che oggi possiamo percorrere con il piccolo treno, prima di salire la 'Grande Scala' 'Le grand Escalier' per visitare 'La chambre de la Roue' , la 'Camera della Ruota' per poi uscire salendo per gli scalini della 'Scala in rovina' 'L'Escalier Ruiné'. Durante il primo esilio di Napoleone sull'isola d'Elba, anche l'imperatrice Maria-Luisa ha percorso la miniera. D'altronde il 'Grand Réservoir' 'Grande Serbatoio' porta il suo nome, in omaggio al suo passaggio.
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Alexandre Dumas (1802 -1870)
Alexandre Dumas ha 30 anni quando visita le Miniere di Sale di Bex.
È il 1832. Le sue opere teatrali 'Enrico III' e 'La Torre di Nesle' gli hanno recentemente conferito una grande notorietà. Dopo aver lasciato Parigi per sfuggire all’epidemia di colera che aveva colpito la città e, al termine di un entusiasmante viaggio in diligenza, il giovane scrittore giunge ai piedi dei Dents-du-Midi.
Un minatore lo conduce nel cuore della terra: là, il colosso dai capelli crespi (ereditati dalla nonna che era una schiava haitiana) si dimostra meno coraggioso dei suoi 'Tre Moschettieri' !
Alexandre Dumas descrive con grande umorismo questa sua avventura. Racconta di avere sceso le scale aggrappandovisi 'come uno scarabeo su un filo d’erba', di aver domandato alla guida quando sarebbe finito lo scherzo e di avere fatto cadere la sua lampada seguendola poi con lo sguardo 'finché il rumore sordo provocato dal suo contatto con l’acqua gli ha indicato che era arrivata alla loro meta.'
Rivivete le sensazioni dell’illustre scrittore partecipando alla TrekkMines Aventure !
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Impératrice Marie-Louise (1791 - 1847)
'Dopo avere raccolto i suoi capelli biondi in un cappuccio nero’, l’imperatrice Maria Luisa d’Austria entra nelle Miniere di Sale di Bex ...
'Un minatore con una torcia in mano la precede nel cunicolo sotterraneo...'
Alla fine di un profondo pozzo, la giovane donna scorge un’ampia sala le cui pareti ricoperte di cristalli di gesso si riflettono in un lago salato.
In quel luglio del 1814, dinanzi all’audacia di questa sala lavorata dalla mano dell’uomo, Maria Luisa per un momento non pensa più a suo marito Napoleone, esiliato nell’isola d’Elba, e al suo bambino (che i Francesi chiamano l’Aquilotto).
Condividete l’emozione della giovane imperatrice visitando ‘la Sala Maria Luisa' !
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